Site Loading

Accompagnare la nascita senza interferire col processo fisiologico

Immagine di ©Gioia Albano

Il parto è un processo involontario e richiede il rispetto della fisiologia. Quando questo accade si conclude col suggello di un sano attaccamento per la coppia madre-bambino. Questo farà si che essi saranno in grado di soddisfare i bisogni di sicurezza, cura, appartenenza, contatto… Quando il processo del parto è invece inutilmente disturbato può rendere difficile sia la nascita stessa che il proseguimento del percorso (post-partum, allattamento…).

La fisiologia naturale del parto infatti, consente all’organismo di muoversi progressivamente verso la messa a riposo del cervello razionale affinché il cervello primitivo (quello rettile e quello mammifero), deputato al controllo dei processi involontari, possa condurre il travaglio e il parto.

Siccome, come dice Michel Odent, non è possibile aiutare un processo involontario se non interferendo con esso, l’obiettivo più sensato da porsi per sostenere il travaglio e il parto è quello di evitare di disturbarlo.

Diventa allora essenziale che vengano eliminati i fattori di disturbo, come ad esempio: far sentire la donna osservata, stimolarla a parlare, luci forti e dirette, freddo, giudizi, consigli, valutazioni. È anche essenziale che ogni donna abbia la libertà e la reale possibilità di scegliere cosa è meglio per sé.

Il corso preparto a Vicenza “Accompagnare la nascita con lo Yoga Evolutivo” proposto dall’Associazione Solaris, tiene conto della fisiologia del travaglio e del parto e dei bisogni di madre e bambino. Per saperne di più leggi la scheda del corso.

Approfondimenti sulla fisiologia della nascita su “Nascere nell’era della plastica. Per vivere gravidanza e parto con consapevolezza, evitando inutili paure ed eccessiva medicalizzazione” di Michel Odent. Vedi scheda su ibs

Gravidanza e Comunicazione Nonviolenta: i bisogni della donna in travaglio. Leggi l’articolo a cura di Angela Attianese.

Close